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E cosa importa allora?

Nei periodi di revisione esistenziale intimo-pessimistica capita che le supermamme si continuino a porre interrogativi. Si sentono come il centro dell'orologio che prende in rassegna minuto dopo minuto e fa girare le lancette. Così loro prendono mentalmente in rassegna ogni aspetto dell'esistenza propria e altrui e lo vorrebbero gestire, sistemare, ordinare. Impossibile. Impossibile gestire ogni cosa e soprattutto sistemarla a dovere. Talvolta vengono prese da accessi improvvisi di riordino e riorganizzazione di ante e cassetti, e questo parzialmente le calma perchè le illude di avere almeno qualcosa di lineare, organizzato e sotto controllo nella loro vita.
Ma gli interrogativi non cessano e sarebbe tanto bello per loro trovare risposte tranquillizanti o perlomeno smettere di domandare.
Perchè devono ignorare, accettare rilassate o addirittura amare l'entropia e il caos nelle diverse camere della casa quando sono persone che si sentono a loro agio nella linearità e nell'ordine? O viceversa perchè devono sentirsi rimproverate da figli ordinati che le rimproverano del loro disordine, della loro confusione?
Perchè non devono sentirsi eternamente sbagliate nella percezione che le altre supermamme riescano ad affrontare tutto con una saggezza e una serenità che loro non possiedono? Perchè continuano a non rintracciare i loro sogni più profondi? E i loro sogni di  bambine non sono forse già realizzati? Perchè non sempre sono convinte che i soldi non diano la felicità? E perchè sotto sotto continuano a desiderare quelle sciocchezze frivole che sanno bene non dare la felicità?
Continuano a dirsi che hanno già tanto e che non sono queste "le" cose importanti, ma non sempre sanno sentire dentro di loro cosa importi davvero.

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